IL FLORICULTORE - Rivista GIUGNO 2006

IL FLORICULTORE > Giugno 2006   (Pagina 20)


L'Asia produce pìù crisantemi
favorendo gli ibridatori europei


Attualmente i crisantemi sono considerati i fiori più importanti al mondo, secondi solo alle rose.
D'accordo con gli stessi ibridatori di crisantemi, si può affermare che negli ultimi anni la produzione di questi fiori è aumentata significativamente, soprattutto in Asia.


Per il mercato asiatico è fondamentale il crisantemo, la cui produzione si attesta su circa 4,8 miliardi di steli. Il mercato giapponese è quello più importante, con una produzione di circa 2 miliardi di steli, tutti destinati al mercato nazionale. La Cina è, al momento, al secondo posto e, secondo le previsioni, entro breve tempo vi sarà il sorpasso nei confronti del Giappone.
Solo il 5% dei crisantemi cinesi sono esportati e la maggior parte finisce in Giappone. Altri paesi in cui la produzione è molto importante sono la Malesia, con 600 milioni di steli e la Corea con 500 milioni di steli. Anche Taiwan e il Vietnam sono molto importanti, rispettivamente con 300 e 100 milioni di steli.
L’assortimento asiatico è molto diverso rispetto a quello europeo. In Europa circa il 75% della produzione comprende il crisantemo spray, che in Asia invece conta solo il 15%. I crisantemi coltivati in Asia sono per il 60% di tipo uniflora “sbottonati”, di cui l’80% è la varietà ‘Jimba’. Della rimanente parte, circa il 25% è costituita da varietà della serie ‘Santini’.
La maggior parte delle varietà coltivate in Asia proviene da ibridatori con sede in Europa, i quali si limitano soltanto a concedere ai floricoltori asiatici i necessari permessi e le licenze di coltivazione. Quasi tutti i quantitativi delle talee impiegate per la coltivazione sono prodotte nelle stesse nazioni asiatiche prima citate. ©

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